Giovedì 7 maggio alle ore 18.00 va in scena “I.A. vs I.Animale – Chi sta vincendo nella sfida delle intelligenze?”, spettacolo-dialogo divulgativo con leggerezza di Andrea Begnini con Alessandro Bergallo, Guido Gnone ed Emanuele Micheli.
Via Balbi 1/a, sede di Scuola di Robotica e di Spock srl, apre le porte alla cittadinanza per un evento a ingresso libero, fino a esaurimento posti.
I.A. vs I.Animale prende avvio da una sensazione sempre più diffusa: quando dialoghiamo con un’Intelligenza Artificiale abbiamo l’impressione di trovarci davanti a un nostro simile. Il linguaggio è fluido, le risposte coerenti, talvolta sorprendenti. Ma questa somiglianza è reale o è una proiezione profondamente umana?
Lo spettacolo mette in scena un confronto tra due forme di intelligenza radicalmente diverse per origine, struttura e finalità. L’intelligenza animale e umana viene raccontata come il frutto di milioni di anni di coevoluzione con l’ambiente: un’intelligenza situata, dotata di preconcetti funzionali alla sopravvivenza, capace di riconoscere simboli, costruire rappresentazioni, sviluppare linguaggio, arte e relazioni.
Attraverso esempi scientifici, metafore teatrali e riferimenti all’esperienza quotidiana, emergono alcune caratteristiche chiave: la capacità simbolica, che permette di riconoscere il mondo anche attraverso frammenti e segni; la rappresentazione, che consente di cogliere l’essenziale e di astrarre; la consapevolezza di sé, esplorata attraverso esperimenti condivisi tra esseri umani e animali; l’intenzione e la volontà, generate da un’irrequietezza evolutiva che spinge all’azione, al conflitto, alla cooperazione.
L’intelligenza artificiale entra in scena come controparte potente e a volte ambigua: straordinaria nell’elaborazione e nella simulazione del linguaggio, ma priva di una storia evolutiva sua, di desiderio e di coscienza (per ora?). Il dialogo mette così in luce ciò che le macchine sanno fare molto bene e, soprattutto, ciò che non possono fare.
Un elemento centrale dello spettacolo è il coinvolgimento diretto del pubblico, chiamato a intervenire, prendere posizione, riconoscere analogie e differenze. Ne emerge una riflessione condivisa che attraversa le grandi polarità dell’esperienza vivente: amore e guerra, cooperazione e competizione, relazione e dominio. Il teatro diventa lo spazio in cui la tecnologia viene osservata senza timore né mitizzazione, restituendo complessità all’intelligenza animale e umana e riportando al centro l’esperienza, la relazione e la responsabilità.
Sul palco
Alessandro Bergallo, attore
Guido Gnone, coordinatore scientifico dell’Acquario di Genova
Emanuele Micheli, presidente di Scuola di Robotica e di Spock srl, ideatore del progetto Small Wonder
Dietro il palco
Andrea Begnini, autore e coordinamento registico, direttore artistico di Small Wonder
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