NAO Challenge: come promuovere i  beni culturali in Italia?

Il Rapporto Istat sulla Conoscenza 2018 presenta dati deprimenti sulla frequentazione dei beni culturali da parte degli Italiani. La NAO Challenge 2019-2020 vuole migliorare questi dati.

 

“Pur essendo di gran lunga il Paese europeo che vanta più siti Unesco (e primi al mondo ex aequo con la Cina), solo un italiano su cinque visita un sito culturale almeno una volta l’anno. Tra i grandi Paesi europei, nessuno fa peggio di noi.” (Dall’ Appello per Aver Cura dell’Italia e della sua Cultura, di Cultura Italiae”.). L’Italia è così bella! Per la varietà del paesaggio e la ricchezza di opere d’arte. Purtroppo, pochi Italiani visitano monumenti, musei e siti di interesse culturale. Di seguito, le immagini, più eloquenti delle parole, indicano: la prima, i dati raccolti e processati dal “Rapporto Istat sulla Conoscenza 2018”, sulla frequentazione di siti culturali nei Paesi UE nel 2015. I dati si riferiscono al numero di persone che hanno frequentato un sito culturale almeno una volta l’anno. L’Italia è tra le quart’ultime. Questo dato, se messo a paragone con il fatto che l’Italia è, con la Cina ex aequo, la Nazione che ospita il maggior numero di siti culturali al mondo (seconda immagine), appare paradossale. La NAO Challenge “Art&Cultures” 2019-2020 ha come obiettivo di migliorare la conoscenza del patrimonio culturale italiano e favorire la visita di musei, siti archeologici, e siti culturali in genere da parte di un maggior numero di Italiani. Riusciranno le squadre e i ragazzi e le ragazze della NAO Challenge e un robottino umanoide a far interessare ancora più Italiani al nostro patrimonio in beni culturali? Noi pensiamo di sì.