Riforma della scuola: le proposte degli studenti del Liceo Classico Umberto I di Palermo

 

Una modesta proposta

Una modesta proposta (A modest proposal for preventing the children of poor people from being a burden to their parents or Country, and for making them beneficial to the Public, 1729) è un libello satirico, e disperato dello scrittore irlandese Jonathan Swift dove presenta una “soluzione” al problema della sovrappopolazione nell’Irlanda di allora che consiste nell’ingrassare i bambini denutriti e darli da mangiare ai ricchi proprietari terrieri.

Gli studenti del liceo Classico Umberto I di Palermo hanno scelto questo titolo per la loro “modesta proposta” di riforma della scuola. Che cosa faremo? Una versione post moderna della soluzione di Swift?

La nostra modesta proposta

Noi siamo studenti e le studentesse. Ci siamo chiesti:

Come può la scuola essere più in sintonia con la vita reale?

Come può la scuola far diventare gli studenti buoni cittadini con una solida conoscenza del nostro mondo?

Come può la scuola potenziare il pensiero critico degli studenti?

Come possiamo rendere gli studenti consapevoli delle loro attitudini e permettere loro di realizzarsi?

Come possiamo ridare centralità agli studenti e al corpo insegnante nel nostro sistema educativo?

Quanto è importante investire nella scuola per scommettere sul futuro del nostro paese?

Noi, studentesse e studenti della V E del Liceo Classico di Palermo, insieme ai nostri docenti, abbiamo riflettuto sul nostro sistema scolastico, elaborando, infine, 10 proposte, attraverso le quali dare una risposta alle domande iniziali. Ci auguriamo di attrarre l’attenzione dei nostri politici sull’ormai non più prorogabile esigenza di migliorare la nostra scuola. Alla fine, abbiamo redatto una modesta ma seria proposta che dà una risposta alle domande di apertura.

Come rendere la scuola più in sintonia con la vita reale? Come aiutare la scuola a formare cittadini dotati di una solida conoscenza del mondo e sviluppare la loro intelligenza critica? Come rendere gli studenti e le studentesse consapevoli delle loro attitudini e aiutarli a realizzare i loro stessi? Come ridare centralità agli studenti, alle studentesse e al personale docente nel nostro sistema di istruzione? Quanto è importante investire sulla scuola per scommettere sul futuro del nostro Paese?

Speriamo che l’attenzione dei politici possa essere attratta dalla nostra modesta proposta per iniziare a prestare molta più attenzione alla nostra scuola italiana. Il futuro non può aspettare ancora a lungo!

Seguite le nostre proposte qui

 

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Fiorella Operto

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