Educare alla lettura. Arcangela Paolicelli: La lettura alla base dei processi di apprendimento

 

La Professoressa Arcangela Paolicelli è la Dirigente dell’IC Torraca di Matera (https://www.ictorracamatera.edu.it/) che è Partner del progetto CEPELL, Educare alla Lettura, Per una Ingegneria del Racconto, co finanziato dal CEPELL e curato da Scuola di Robotica.

Rotta verso la lettura
di Arcangela Paolicelli

La mia scuola, l’IC Torraca di Matera è composto da tre plessi, la scuola dell’infanzia “Rodari”, la scuola primaria “Marconi” e la secondaria di primo grado “Torraca”.
Sono plessi storici, presenti a Matera da diversi decenni: io ho frequentato l’allora scuola elementare “Marconi” e l’allora scuola media “Torraca”, come alunna e come mamma perché anche i miei figli hanno frequentato questi due istituti, che allora erano separati, e che ora mi trovo a dirigere da due anni. È questo il mio quinto anno da dirigente, prima dei tre anni in Lombardia, a Rescaldina, nella città metropolitana di Milano e ora i due qui, presso l’IC Torraca di Matera, la mia città.
La mia è una scuola che fa parte della storia della città di Matera, è – soprattutto la “Torraca” – la scuola del centro storico, che ha vissuto anni molto ricchi, quando il centro di Matera era abitato da famiglie ed era attiva una vivace comunità. Con il passare del tempo si è avuto nella città uno spostamento di molte famiglie verso altre aree della città e nuove famiglie abitano in altri quartieri. Per questo, vi è stato un calo di iscrizioni nella mia scuola che tuttavia, per via della fama di scuola storica, è sempre un punto di riferimento cittadino, e ha conservato l’affetto e la considerazione delle famiglie che decidono a iscrivere i loro figli.
Oltre a studenti di famiglie italiane abbiamo tra i nostri studenti bambini e ragazzi da famiglie di immigrazione e per loro abbiamo sviluppato diverse strategie di alfabetizzazione linguistica tra cui il progetto “Classi Aperte” che vede collaborare sulla lingua italiana tra loro ragazzi in piccoli gruppi.
La lettura è fondamentale, è la chiave dei processi di apprendimento. Lo scorso anno abbiamo avuto la collaborazione di un’associazione di volontari che ha creato laboratori di alfabetizzazione per studenti provenienti da famiglie di immigrati ed è stato una bellissima iniziativa.
Quando sono arrivata alla dirigenza dell’IC Torraca ho trovato che erano stati attuati begli anni precedenti progetti di promozione ed educazione alla lettura e abbiamo proseguito. Abbiamo la biblioteca per la scuola dell’infanzia e primaria e stiamo organizzando una biblioteca centrale; la collaborazione con la Biblioteca Provinciale di Matera è ottima e organizziamo periodicamente delle visite: fin da piccoli, i bambini sono accompagnati a visitare la biblioteca e incoraggiati a iscriversi per il prestito librario. Questa collaborazione si sviluppò anni fa e prosegue ora come una tradizionale buona pratica.
Aderiamo alle iniziative nazionali di promozione della lettura come “Io leggo perché” e nello scorso anno scolastico abbiamo realizzato un progetto di lettura ad alta voce, in collegamento con la scuola di Rescaldina (l’IC “Dante Alighieri”) che dirigevo negli anni precedenti. A Matera, gruppi di studenti del Torraca camminavano per le strade della città fermandosi a leggere ad alta voce. Un’iniziativa molto seguita sono gli “Incontri con l’Autore” nei quali coinvolgiamo anche i bambini dell’infanzia e della primaria.

Le tecnologie digitali per il libro
Sono interessata, come docente e persona e come dirigente, alle tecnologie digitali. Provengo dall’informatica e ho insegnato matematica per venticinque anni, ho la matematica nel sangue. La mia forma mentis e il mio curriculum mi permettono di comprendere la necessità dell’innovazione nella didattica utilizzando tutti quegli strumenti che possano favorire i processi di apprendimento nel mondo di oggi.
Tra l’altro, l’IC Torraca è, per la Basilicata, sede Polo Regionale di Future Labs, che è il progetto d’innovazione, tecnologia e nuova architettura degli spazi con una organizzazione di ambienti flessibili e stimolanti funzionali alle nuove metodologie didattiche e alla formazione dei docenti.
Alla base dei processi di apprendimento tramite la lettura vi sono elementi di pazienza, costanza e capacità di concentrazione, che a loro volta sono sviluppati dalla lettura stessa. Analogamente, gli studenti hanno bisogno di apprendere con pazienza, devono poter soffermarsi, pensare, riflettere mentre il mondo oggi corre a una velocità incredibile.
In questo, le tecnologie digitali, il coding, possono aiutare.
Lavorando sulla programmazione, anche utilizzando un software relativamente semplice come Scratch, gli studenti devono fermarsi a riflettere sul passaggio tra la progettazione naturale e la programmazione, progettare le istruzioni e considerare i vari aspetti della storia ce voglio raccontare tramite il software.
Sarebbe importante collaborare con i giovani sul passaggio tra il libro e gli altri formati della narrazione e “lettura” come il cinema, i videogiochi, i cartoni, i software di narrazione.

In questa civiltà delle immagini, le narrazioni sono già fornite pronte e l’immaginazione propria di chi leggere un libro e immagina il mondo che ne esce è spesso limitata, se non annullata. Il cinema ci offre già i mondi pre costruiti senza lasciare spazio alla creatività personale.

Questi mezzi possono incoraggiare l’interesse per la lettura, suggerire storie e attivare la curiosità. ma leggere rimane sempre una personale, privata, meravigliosa  esperienza.

Il pdf qui Paolicelli (1)

 

 

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