Ragazze e tecno scienza: parlano le ragazze

Le ragazze e la tecnoscienza: il ruolo della famiglia e della scuola.

A conclusione del corso svolto a Genova presso gli Istituti Einaudi e Casaregis, che fanno parte dell’Istituto genovese Einaudi – Casaregis- Galilei, Scuola di Robotica, grazie alla collaborazione della Dirigente Rosella Monteforte e delle Docenti Elena Liguori e Fiorella Germani, ha inviato un sondaggio anonimo alle 50 studentesse che hanno seguito il corso, circa il loro atteggiamento, la loro gradibilità verso e su scienza e tecnologia.

L’istituto aveva vinto il bando sulle STEM 2020, Pari Opportunità. Il corso era stato incentrato sulla programmazione di un oggetto intelligente tramite scheda tipo Arduino. Le ragazze non avevano mai seguito corsi di elettronica o di programmazione. L’Istituto Einaudi ha un indirizzo tecnico economico, frequentato in prevalenza da studentesse, e l’Istituto Casaregis ha un indirizzo per servizi commerciali e di marketing.

Il programma del corso ha previsto un’introduzione al coding e alla robotica educativa, con l’uso del kit Byor. Utilizzando simultaneamente il kit e il simulatore Tinkercad il corso ha fornito un approccio al mondo dell’elettronica e ai molti usi di Arduino.

L’atteggiamento di tutte le ragazze è stato positivo, interessato, creativo.

 

Il sondaggio

Il sondaggio ha contestualizzato per e con le studentesse il loro atteggiamento di interesse, di disinteresse o di curiosità ostilità verso le materie STEM, viste anche come possibili future professioni.

La maggior parte delle studentesse si sono dette interessate alle scienze, anche alla matematica. Circa quest’ultima materia, il 90% delle studentesse che hanno espresso indifferenza o ostilità hanno collegato questo atteggiamento a circostanze scolastiche particolari (rotazione di vari insegnanti in un anno, noia delle lezioni, riduzione della matematica allo svolgimento di quantità di esercizi).

Fondamentale è stato il ruolo dei docenti di matematica e scienze, e di un genitore (spesso il padre) coinvolto per motivi professionali in questioni di scienza e tecnologia.

Quasi tutte le studentesse hanno espresso poco o nullo interesse per una professione tecnoscientifica, con l’eccezione di 3 studentesse, molto interessate. Fondamentale il ruolo della famiglia nel suggerire una futura professione.

Interessante notare che più di 5 hanno affermato che ripenserebbero oggi il proprio orientamento professionale, alla luce delle tendenze del mercato del lavoro.

Un altro importante dato messo in evidenza dal sondaggio è che né le famiglie, né le ragazze, e spessimo neanche i docenti sono a conoscenza delle tendenze e delle richieste del mercato del lavoro.

 

 

 

 

 

 

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Fiorella Operto

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